la libertà parte dal cibo

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verde pubblico

Buon 2016! Chi semina raccoglie

  Benvenuti nel 2016 e tanti tanti auguri da TerraChiAma. Ci lasciamo alle spalle un’anno ricco di impegni e di occasioni di ritrovo nel quale non abbiamo perso occasione per comunicare il nostro “far pace con la terra”, le nostre convinzioni, la nostra voglia di positività nonostante tutto. Ora nel nuovo anno già cominciamo la nostra marcia verso la più grande condivisione di valori e speranze. Non si ferma il nostro sguardo critico verso la Pedemontana, ci impegna la trattativa con le istituzione affinchè si dica NO al progetto di Superstrada Valsugana, con sempre più avversione per inutili nastri d’asfalto, continua il nostro impegno a fianco delle municipalità per insieme capire il miglior modo di gestire il verde pubblico, la miglior determinazione per difendere il suolo, per ridare dignità all’agricoltura, così bistrattata e così fondamentale per la nostra sopravvivenza. L’insegnamento di Berrino, Pileri e tanti altri importanti relatori dei nostri incontri, ci conduce ad approfondire quel trinomio cibo-suolo-ambiente che ora più che mai vogliamo ottenga il giusto valore e la giusta tutela. Siamo prossimi ormai alla prima riunione dell’anno e tante sono le cose che ci aspettano in questo 2016 che sarà di nuovo ricchissimo pagine tutte da scrivere per TerraChiAma. A tutti ci rivolgiamo perché partecipino ai nostri incontri portando nuove idee, nuovi contributi, nuove teste e nuove braccia…

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Effetti del Glifosate sulla qualità ambientale e gli organismi viventi

Già nel 2007 il Dipartimento difesa per l’ambiente e l’ISPRA pubblicavano un rapporto di una trentina di pagine sugli “Effetti del Glifosate sulla qualita ambientale e gli organismi viventi”. Ecco le conclusioni: I problemi causati dal Glifosate sono ormai evidenti: si tratta di un “esempio da manuale di entropia semiotica esogena” (Samsel & Seneff, 2013a), cioè di rottura dell’omeostasi a causa di tossine ambientali. Vi sono, inoltre, preoccupazioni crescenti per salute, biodiversità e ambiente e per lo sviluppo di resistenza al Roundup da parte delle piante infestanti. Trattandosi di sostanza pericolosa per l’ambiente acquatico, è necessaria evitarne per quanto possibile l’uso in ambiti (compresi margini stradali o ferroviari) interessati da corridoi ecologici (ad es. aree ripariali, bordi dei coltivi e fossi, ecc.) o da corpi idrici e in presenza di habitat agricoli caratterizzati da colture non intensive (agricoltura biologica, biodinamica ed aree agricole ad alto valore naturalistico). Ne va invece assolutamente proibito l’uso all’interno di aree naturali protette (Rete Natura 2000, Parchi e Riserve nazionali e regionali, Zone Ramsar, ecc.), dove dovrebbe essere sempre scoraggiato l’uso degli erbicidi per il controllo della vegetazione, in quanto hanno effetti diretti sulla biodiversità e sulla qualità dell’ambiente. Secondo quanto previsto nel documento di orientamento “Misure di mitigazione del rischio per la riduzione della contaminazione dei corpi idrici superficiali da deriva e ruscellamento”, elaborato…

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Cosa c’è nei sentieri di TerraChiAma?

E’ un disegno! E’un seme che germoglia! E’ un percorso, un tracciato! E’ il LABIRINTO! E per la seconda volta la foresta di sudangrass vagabonda amica delle terre che la ospitano è stata percorsa da tante tante persone brulicanti tra le anse del sentiero e le radure piene di vita, musica, arte, spettacolo, meditazione e amore per la terra. Ancora una volta TERRACHIAMA ha portato a compimento l’installazione artistica espressione di quel “facciamo pace con la terra” che a chiunque si avvicina a noi proponiamo con serenità e motivazione. E’ stato il giorno in cui abbiamo chiesto alle istituzioni conto del loro Patrocinio alla manifestazione chiedendo di dimostrare il loro impegno a tutela del suolo, del verde, della salute pubblica. Abbiamo presentato loro il documento che qui riportiamo: “La Carta della Terra è il prodotto di un dialogo decennale, mondiale, interculturale su obiettivi e valori comuni. Il progetto della Carta della Terra iniziò nell’ambito delle Nazioni Unite, ma venne portato avanti e completato da un’iniziativa della società civile. La Carta della Terra venne finalizzata e quindi lanciata come “Carta” nel 2000 dalla Commissione della Carta della Terra, un organismo internazionale indipendente. L’iniziativa rappresenta un grande sforzo volontario della società civile. I partecipanti includono istituzioni internazionali, governi nazionali e loro agenzie, università, organizzazioni non governative e comunità, governi locali, gruppi religiosi,…

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