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Gli effetti del glifosate sull’organismo umano

A Gennaio 2015 nel sito dell’ASSIS – Associazione di studi e informazione sulla salute, a firma del Dr. Giovanni Beghini è stato pubblicato un articolo approfondito ed arricchito da una bibliografia internazionale notevole nel quale si racconta quali siano i danni provocati all’organismo umano dal Glifosate, il diserbante micidiale ampiamente usato nel nostro territorio. Come molti medici hanno imparato e hanno potuto verificare, moltissime malattie hanno la loro origine nel cattivo funzionamento della flora batterica intestinale. Nell’esperienza di molti medici e pazienti l’alimento che più frequentemente si è ipotizzato e spesso verificato essere concausa dell’alterazione della flora batterica è il latte e i suoi derivati , fatto comprensibile se si considera come e con cosa sono nutrite, curate ed allevate le mucche. L’esclusione dei latticini dalla dieta ha dato risultati positivi in molte persone, anche se non in modo del tutto risolutivo, ma ha aperto la strada alla comprensione di un meccanismo patogenetico fondamentale per l’instaurarsi di molte malattie, quello della disbiosi intestinale , dell’alterazione della flora batterica. Partendo dalla conoscenza di questo meccanismo si sono cercate altre cause di danno, e l’ipotesi che il glutine possa esserne una causa è molto accreditata . Una grande percentuale delle farine di frumento che ora si trovano in commercio hanno un contenuto di glutine che negli ultimi 20-30 anni è aumentato dal…

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Effetti del Glifosate sulla qualità ambientale e gli organismi viventi

Già nel 2007 il Dipartimento difesa per l’ambiente e l’ISPRA pubblicavano un rapporto di una trentina di pagine sugli “Effetti del Glifosate sulla qualita ambientale e gli organismi viventi”. Ecco le conclusioni: I problemi causati dal Glifosate sono ormai evidenti: si tratta di un “esempio da manuale di entropia semiotica esogena” (Samsel & Seneff, 2013a), cioè di rottura dell’omeostasi a causa di tossine ambientali. Vi sono, inoltre, preoccupazioni crescenti per salute, biodiversità e ambiente e per lo sviluppo di resistenza al Roundup da parte delle piante infestanti. Trattandosi di sostanza pericolosa per l’ambiente acquatico, è necessaria evitarne per quanto possibile l’uso in ambiti (compresi margini stradali o ferroviari) interessati da corridoi ecologici (ad es. aree ripariali, bordi dei coltivi e fossi, ecc.) o da corpi idrici e in presenza di habitat agricoli caratterizzati da colture non intensive (agricoltura biologica, biodinamica ed aree agricole ad alto valore naturalistico). Ne va invece assolutamente proibito l’uso all’interno di aree naturali protette (Rete Natura 2000, Parchi e Riserve nazionali e regionali, Zone Ramsar, ecc.), dove dovrebbe essere sempre scoraggiato l’uso degli erbicidi per il controllo della vegetazione, in quanto hanno effetti diretti sulla biodiversità e sulla qualità dell’ambiente. Secondo quanto previsto nel documento di orientamento “Misure di mitigazione del rischio per la riduzione della contaminazione dei corpi idrici superficiali da deriva e ruscellamento”, elaborato…

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Una sfida importante!

  Il compito che ci aspetta è tanto arduo quanto delicato e importante, anche solo una persona in più che si unisce alla nostra missione è una conquista. Abbiamo realizzato un documento abbinato alla Carta internazionale della Terra ricco di domande per le amministrazioni comunali stimolando un dibattito, chiedendo un confronto, cercando un cammino comune verso la sostenibilità eppure più ci penso e più mi convinco che stiamo affrontando una battaglia contro la tradizione. Tradizione è parola percepita nel senso buono della riproposizione di valori, usi e costumi, ma può essere in senso più neutro sinonimo di consuetudine. Il parlare, irritarmi, con persone anziane o anche più giovani che compiono azioni pericolose per se e per gli altri mi ha fatto capire che un grosso lavoro di comunicazione, approfondito, con quante più informazioni possibile, nelle scuole, nei mercati, nelle fiere, è il nostro vero obbiettivo. Il vecchio giardiniere che cura la casa padronale e poi comunque accudisce con amore al proprio orto, la moglie che ama le proprio piante in vaso sul balcone e i parenti che hanno qualche ettaro e un trattore, non fanno trattamenti fitosanitari, ma “i da’ a medixina” con l’accezione del termine più benefico che ci sia, con la convinzione dell’amico invisibile che fa “vegnir bei i pomodori”, con l’orgoglio che grazie al “verde rame” il…

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