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L’ALTOPIANO COSÌ VICINO, COSÌ LONTANO VALSTAGNA: TERRITORIO ANTICAMENTE ANNESSO ALL’ALTOPIANO

di Beppa Rigoni tratto da Quaderni Vicentini La lunga storia di questo territorio affascinante, posto fra monte e valle, è una storia di sopravvivenza, di tenacia, di desiderio, di futuro. La vita della gente di Valstagna è legata a due grandi totem: il rapporto con l’Altopiano e quello con l’economia di sussistenza prima e di sviluppo dopo. I terrazzamenti e la coltivazione del tabacco sono stati a lungo i suoi salvatori. Oggi la ricerca di un vero futuro impone scelte diverse. Valstagna ieri, oggi, domani, è una grande storia in progress, spesso dimenticata IERI IN MOLTI SCRITTI RIFERITI all’Altopiano, si trova questa definizione: ‘Reggenza dei 7 Comuni e territori annessi’ ( = appartenenti). Avendo già trattato l’argomento Calà del Sasso e Federazione dei 7 Comuni, non posso non dedicare un capitolo a Valstagna e al Canal di Brenta, in quanto territori strettamente collegati con la montagna fin da tempi remoti. Tutte le merci prodotte in Altopiano, transitavano verso valle: da un lato fino all’Astico; dall’altro, verso il più significativo Brenta e viceversa. Per proprietà transitiva Valstagna e i territori limitrofi divennero parte dell’Altopiano. Il Canal di Brenta, ebbe, fin dal passaggio dei Romani alla conquista dell’Impero, grandissima valenza, quale porta naturale verso Nord. I Romani colonizzarono tutta la valle, sempre e solo a scopo militare e qui tracciarono strade, costruirono…

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Un Raja in Canale di Brenta

    Se qualche anno fa qualcuno avesse detto che in Canale di Brenta veniva a farci visita un Raja indiano sarebbe stato deriso, e se avesse raccontato il motivo per cui sarebbe venuto sarebbe sicuramente stato preso per pazzo. Forse perché i buoni propositi tendono ad avverarsi per la volontà di chi ama la propria terra, forse perché credere alle favole non sempre è follia, ieri al Merlo prima e a Carpanè poi, in comune di San Nazario, c’è un evento che verrà ricordato per la sua altezza culturale e umana. Persone che credono, nel giusto nutrimento, nella buona terra, nel recupero delle terre antiche si sono messe assieme e, simbolicamente in questo frangente hanno lanciato dei segnali forti che ogni abitante della valle dovrebbe ascoltare. Grazie alla collaborazione tra il comitato “adotta un terrazzamento” e Slow Food del Primiero e della Valsugana Lagorai, hanno avviato una sperimentazione sui terrazzamenti del Merlo di San Nazario che riguarda la pianta del Te. Raja Banerjee Swaeaj Kumar è il consulente d’eccellenza che ha portato i semi dalla sua azienda agricola Biologica in Darjeeling, India Settentrionale, e che tornerà a valutare i risultati il prossimo anno. Il dato rilevante è quello umano che ha trovato la sua espressione massima la sera nella conferenza al Museo del Tabacco di Carpanè dove Raja Banerjee…

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