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Buon 2016! Chi semina raccoglie

  Benvenuti nel 2016 e tanti tanti auguri da TerraChiAma. Ci lasciamo alle spalle un’anno ricco di impegni e di occasioni di ritrovo nel quale non abbiamo perso occasione per comunicare il nostro “far pace con la terra”, le nostre convinzioni, la nostra voglia di positività nonostante tutto. Ora nel nuovo anno già cominciamo la nostra marcia verso la più grande condivisione di valori e speranze. Non si ferma il nostro sguardo critico verso la Pedemontana, ci impegna la trattativa con le istituzione affinchè si dica NO al progetto di Superstrada Valsugana, con sempre più avversione per inutili nastri d’asfalto, continua il nostro impegno a fianco delle municipalità per insieme capire il miglior modo di gestire il verde pubblico, la miglior determinazione per difendere il suolo, per ridare dignità all’agricoltura, così bistrattata e così fondamentale per la nostra sopravvivenza. L’insegnamento di Berrino, Pileri e tanti altri importanti relatori dei nostri incontri, ci conduce ad approfondire quel trinomio cibo-suolo-ambiente che ora più che mai vogliamo ottenga il giusto valore e la giusta tutela. Siamo prossimi ormai alla prima riunione dell’anno e tante sono le cose che ci aspettano in questo 2016 che sarà di nuovo ricchissimo pagine tutte da scrivere per TerraChiAma. A tutti ci rivolgiamo perché partecipino ai nostri incontri portando nuove idee, nuovi contributi, nuove teste e nuove braccia…

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Dalla Rivoluzione verde agli Ogm: molte promesse e altrettanti problemi

di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio | 19 marzo 2013 Fonte: Il Fatto Quotidiano Una volta si parlava di fertilizzanti chimici, oggi di Ogm. L’approccio però è più o meno lo stesso: ideologico, più che scientifico. E rigorosamente basato sul profitto, più che sul benessere delle persone. Con la “rivoluzione verde”, gli Stati Uniti cercarono di contrastare l’influenza esercitata dall’Unione Sovietica sui movimenti di liberazione del terzo mondo. Oltre l’aspetto simbolico della contrapposizione alla “rivoluzione rossa”, questo slogan indicava infatti una politica volta a incrementare le rese della produzione agricola nei paesi del sud del mondo mediante l’impiego di fertilizzanti chimici. L’idea era interessante: sconfiggendo in questo modo la fame, si sarebbe anche sconfitta la tentazione di scelte rivoluzionarie. Del resto la fissazione dell’azoto permetteva, per la prima volta nella storia dell’umanità, di avere grandi quantità di concimi a basso costo, aprendo la prospettiva di entrare nell’era dell’abbondanza. I risultati non tardarono a venire: le rese del frumento passarono da 0,9 tonnellate per ettaro con le varietà tradizionali, a 4-4,5 nel 1954 e, addirittura, a 6 nel 1964; quelle del riso da 16 a 27 quintali per ettaro dal quinquennio ’61-’65 a quello ’88-’92. Secondo le statistiche della Fao, nel 1998 in Asia l’84% del frumento e il 74% del riso erano coltivati con tali varietà. Eppure, nonostante questa crescita straordinaria dei rendimenti agricoli, la fame…

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Alternative sostenibili: Il Pirodiserbo

Si chiama pirodiserbo la tecnica di lavoro che permette di controllare ed eliminare le erbe infestanti per mezzo del fuoco. La tecnica del controllo delle erbe infestanti per mezzo del fuoco è nata e si è sviluppata negli Stati Uniti, dove, nell’anno 1852 John Craig. di Columbia (Arkansas) Arkansas) usò per la prima volta un apparecchio per il pirodiserbo , brevettato appositamente. Pur tuttavia lo sviluppo delle apparecchiature per il pirodiserbo e la definizione della metodologia di impiego delle stesse divennero popolari solamente ai primi anni del decennio 1940/50. Purtroppo questo nuovo metodo non fu accettato dalla maggior parte degli agricoltori per gli elevati costi (fino al 1943 tutti i bruciatori avevano in comune il tipo di combustibile che poteva essere benzina o petrolio); la situazione si modificò radicalmente quando vennero resi disponibili grandi quantità di gas di petrolio liquefatto ( G.P.L. ) a costi notevolmente più bassi. Nel 1947 si arrivò alla progettazione e realizzazione di apparecchiature che usavano gas butano , provviste di bruciatori che riuscivano a produrre una fiamma di forma e dimensione stabile. Queste innovazioni riscontrarono immediatamente il consenso generale e già nel 1964 si stimava che fossero in uso, nei soli Stati Uniti, più di 15.000 di tali apparecchiature. Analizzando le ricerche che si svilupparono in Europa si può constatare che le stesse seguirono di…

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UN’ALTRA AGRICOLTURA E’ POSSIBILE: il position paper di ISDE Italia

Comunicato stampa del 16 Marzo 2015 ISDE Italia ha elaborato e rende pubblica la sua posizione sui rischi ambientali e sanitari generati dai pesticidi. Nel documento vengono presentate numerose e documentate informazioni che evidenziano le criticità delle pratiche agroindustriali dannose per la salute dell’uomo, degli animali e degli ecosistemi. Attraverso tale iniziativa, ISDE Italia si propone di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità preposte alla tutela della salute collettiva, in piena coerenza con i contenuti della Direttiva 2009/128/CE. Le prove di tossicità di un lungo elenco di pesticidi segnalano l’urgenza di rigorose misure di protezione e prevenzione, in attesa che tali sostanze vengano definitivamente vietate. Per i composti di sintesi i cui effetti sulla salute e sull’ambiente risultano ancora poco chiari o del tutto sconosciuti, sussistono i presupposti per una regolamentazione più severa e ispirata al Principio di precauzione. Mirando unicamente al profitto e al controllo completo della filiera agroalimentare, l’agroindustria ha dato il suo enorme contributo all’impressionante riduzione della biodiversità, alla privatizzazione delle risorse e alla speculazione sulle commodities, minando al tempo stesso la sicurezza e la salubrità alimentare in molte parti del pianeta, Italia inclusa. La sostenibilità dell’intero sistema agroalimentare non è più derogabile. Il settore agricolo deve tutelare il legittimo diritto di tutti i cittadini ad accedere a prodotti alimentari di qualità ed esenti da…

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