Che cosa c’è sotto – Mercoledì 2 dicembre ore 20.30 – Bassano del Grappa – Teatro Remondini

Ormai ci siamo!

TerraChiAma Vi invita tutti al  convegno dove presenteremo alcuni camei del nostro suolo come potrebbe e dovrebbe essere la nostra terra. Avremo un’ospite di eccellenza che qui Vi presentiamo. Non mancate!

PAOLO PILERI 3 copertina cosa c'è sotto

Paolo Pileri, nato a Milano nel 1967, si è laureato nel 1992 in ingegneria per la difesa del suolo e la pianificazione territoriale (oggi ingegneria per l’ambiente e il territorio) al Politecnico di Milano.
Dal 1995 è docente e ricercatore in Tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano dove è titolare fin dal 1998 del corso di Ingegneria del Territorio (oggi articolato in Fondamenti di Ingegneria del territorio e Ingegneria del territorio), presso la Facoltà di ingegneria civile,
ambientale e territoriale. A questo insegnamento si è aggiunto nel 2001 quello di Pianificazione Territoriale 1. Nella sua carriera didattica ha altresì tenuto i corsi di Analisi e Valutazione Ambientale e di Pianificazione ambientale presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano tra il 2001 e il 2003.

Dal 2000 fa parte del collegio di dottorato in Pianificazione urbana territoriale e ambientale, dove tiene il corso di “Indicatori di sostenibilità e processi decisionali”. Ha  insegnato anche all’Università di Parma (Tecnica Urbanistica nel 2006 e Urbanistica nel 2000 e nel 2001) e a quella di Ancona (Tecnica Urbanistica nel 2004 nel 2005). È membro del collegio dei docenti dell’Alta Scuola Politecnico. Ha tenuto corsi in numerosi Master, anche internazionali, scuole di perfezionamento ed agenzia per la formazione nella pubblica amministrazione.
La sua ricerca è da sempre concentrata sui temi della analisi e valutazione ambientale, della pianificazione ecologica, dell’agroforestazione e della compensazione ambientale. Particolare attenzione è stata posta alla multidisciplinarietà. In tal senso la sua ricerca non si svolge solo
all’interno del suo dipartimento e del suo ateneo, ma ha sempre puntato a consolidare rapporti di scambio scientifico con, ad esempio, il dipartimento di Ecologia del Territorio dell’Università di Pavia dove, con il prof. Francesco Sartori, ha approfondito i temi della natura e della biodiversità e
ha sviluppato l’indice LBI (Landscape Biodiversity Index) per le analisi dell’agroecosistema alla scala territoriale. Tali studi sono stati presentati sia alla Convenzione sul Clima (COP9 – 2003), sia alla conferenza internazionale dell’European Forest Institute (IUFRO – 2003). Ha sviluppato e
sviluppa ricerche con la Facoltà di Agraria e con quella di Scienze Naturali dell’Università di Milano. Qui ha fatto ricerca sul ruolo della multifunzionalità dell’agricoltura e sull’evoluzione storica delle strutture agroforestali nel paesaggio rurale della pianura, mettendo a punto tecniche di analisi e valutazione storico-geografica basata sulla generazione di basi dati ambientali e paesistiche a partire dalle riprese aree degli anni ’50, dimostrando l’eterogeneità spaziale del degrado dell’agropaesaggio e la frammentazione delle sue strutture ecologiche portanti.

In questi anni è stato anche responsabile unico di una serie di progetti scientifici per conto di molti soggetti pubblici che operano in campo ambientale come la Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia, di cui è consulente fin dal 2001, Direzione Generale Qualità dell’Ambiente
della Regione Lombardia, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (2004-2006), l’Autorità di Bacino del Fiume Po (2005-2006), la Provincia di Milano (2002 e 2008), il comune di Milano (2001-2002), le Province di Brescia e Cremona (2005), IReR (2003-2006), IREALP (2006), IREF, Il comune di Cremona (2007-2008), Autostrada Pedemontana (2007-2008), etc.
L’attività di ricerca e scientifica ha conosciuto anche periodi all’estero. Nel 1999 e nel 2001 fa parte di un gruppo di lavoro internazionale italo-americano, coordinato dalla prof. Fossa per l’Italia e dal dott. Pirani per Regional Plan Association di New York, che ha sperimentato la tecnica dell’instant plan attraverso l’esperienza del Workshop. Nel 2001 tiene un seminario alla School of Planning, College of Design, Art, Architecture and Planning, University of Cincinnati (Ohio, USA) sul recupero delle cascine nelle aree agricole periurbane milanesi. Dal 2004 al 2006 è stato membro
del panel di esperti che formava il gruppo COSTC15 sul tema “Technical infrastructure and vegetation-improving relations and preventing conflicts by an Interdisciplinary approach” insieme al prof. Jitze Kopinga dell’università di Wageningen, al prof. Hakan Schroeder della Swedish University of Agricultural Sciences, etc. Nel 2006 ha frequentato il Corso Avanzato Internazionale “Indicatori agroambientali e di sviluppo come strumenti per la gestione sostenibile del territorio agricolo” organizzato da CIHEAM (International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic
Studies) e da IAMZ (Mediterranean Agronomic Institute of Zaragoza) in Zaragoza (Spagna).
Attualmente la sua esperienza scientifica continua a focalizzarsi sulla pianificazione ecologica ed agroforestale e sulla nuova frontiera della compensazione ecologica preventiva applicata al  governo del territorio e alla valutazione ambientale delle infrastrutture (si veda il recente saggio
Compensazione ecologica preventiva, Carocci editore, Roma, 2007).

Tra le sue più importanti e recenti pubblicazioni si ricorda, oltre alla monografia citata, il saggio scritto con Maggi M. ‘Oltre il bilancio forestale: aumenti e diminuzioni dei boschi in Lombardia’ (in Sherwood n. 147), il saggio ‘Servono correzioni di rotta. I consumi di suolo crescono e la natura indietreggia. Il punto in Lombardia’ (in Territorio n. 44/2008), il saggio “Un piano che freni i consumi di suolo’ (in Urbanistica INFORMAZIONI n. 217, INU edizioni, 2008); il saggio scritto con Stefano Bocchi, ‘I caratteri ecologici dell’ambiente rurale’ (in Valutazione Ambientale, 2006); il saggio ‘Servono correzioni di rotta. I consumi di suolo crescono e la natura indietreggia. Il punto in Lombardia’ (in Territorio 44/2008, 2008); il saggio scritto con M. Maggi, ‘Cambiamenti di uso/copertura del suolo in aree peri-urbane: risultati e prospettive per il governo del territorio’ (presentato al X congresso nazionale sella Società Italiana di Ecologia del Paesaggio; Bari 22 – 23 maggio 2008), il contributo internazionale scritto con P. Lassini e F. Monzani, ‘A green vision for the renewal of the Lombardy landscape’ (pubblicato in B. Pedroli, A. van Doorn, G. de Blust, M.L. Paracchini. D. Wascher and F. Bunce (eds. 2007), Europe’s Living Landscape. Essays exploring our identity in the countryside; Landscape Europe, Wageningen / KNNV publishing, Zeist) la monografia “Interpretare l’ambiente. Gli indicatori di sostenibilità per il governo del territorio” (2002, Alinea editrice, Firenze); il saggio scritto con S. Gomarasca, S. Bocchi e M. Sedazzari “Evoluzione del paesaggio e dell’agroecosistema nel territorio del Parco Agricolo Sud Milano: siepi e fontanili” (in Pianura n. 19/2005); quello con F. Sartori, “Monitoring biodiversity at a wide land scale to support sustainable planning and policy: the proposal of a key indicator based on vegetation cover data deriving from maps” (in M. Marchetti (ed.), Monitoring and indicators of forest biodiversity in Europe – from ideas to operationality, European Forest Institute, Gummerus printing, Saarijarvi, Finland. EFI proceedings n. 51, 2004), etc.

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