Cosa c’è nei sentieri di TerraChiAma?

E’ un disegno! E’un seme che germoglia! E’ un percorso, un tracciato! E’ il LABIRINTO!

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E per la seconda volta la foresta di sudangrass vagabonda amica delle terre che la ospitano è stata percorsa da tante tante persone brulicanti tra le anse del sentiero e le radure piene di vita, musica, arte, spettacolo, meditazione e amore per la terra. Ancora una volta TERRACHIAMA ha portato a compimento l’installazione artistica espressione di quel “facciamo pace con la terra” che a chiunque si avvicina a noi proponiamo con serenità e motivazione. E’ stato il giorno in cui abbiamo chiesto alle istituzioni conto del loro Patrocinio alla manifestazione chiedendo di dimostrare il loro impegno a tutela del suolo, del verde, della salute pubblica. Abbiamo presentato loro il documento che qui riportiamo:

“La Carta della Terra è il prodotto di un dialogo decennale, mondiale, interculturale su obiettivi e valori comuni. Il progetto della Carta della Terra iniziò nell’ambito delle Nazioni Unite, ma venne portato avanti e completato da un’iniziativa della società civile. La Carta della Terra venne finalizzata e quindi lanciata come “Carta” nel 2000 dalla Commissione della Carta della Terra, un organismo internazionale indipendente.

L’iniziativa rappresenta un grande sforzo volontario della società civile. I partecipanti includono istituzioni internazionali, governi nazionali e loro agenzie, università, organizzazioni non governative e comunità, governi locali, gruppi religiosi, scuole e imprese, così come migliaia di persone a livello individuale.

La Carta della Terra è una dichiarazione di principi etici fondamentali per la costruzione di una società globale giusta, sostenibile e pacifica nel 21° secolo. Il documento si propone di ispirare in tutti i popoli un nuovo sentimento d’interdipendenza globale e di responsabilità condivisa per il benessere di tutta la famiglia umana, della grande comunità della vita e delle generazioni future. E’ una visione di speranza e un appello ad agire.

La Carta della Terra si occupa in primo luogo della transizione verso forme sostenibili di vita e sviluppo umano sostenibile. Riconosce che gli obiettivi della protezione ecologica, dello sradicamento della povertà, lo sviluppo economico equo, il rispetto per i diritti umani, la democrazia e la pace sono interdipendenti e indivisibili. Di conseguenza offre un punto di riferimento integrale e a largo spettro per guidare la transizione verso un futuro sostenibile.

La stesura della Carta della Terra ha implicato il più coinvolgente processo partecipativo mai associato alla creazione di una dichiarazione internazionale. Questo processo è la risorsa primaria della sua legittimità come struttura etica principale. La legittimità del documento è stata ulteriormente rafforzata dal sostegno di oltre 4.800 organizzazioni, che includono molti governi e organismi internazionali.

Alla luce di questa legittimità, un numero crescente di giuristi internazionali riconosce che la Carta della Terra sta acquisendo lo stato di un documento della cosiddetta “soft law”, un documento cioè che fissa delle norme pur non avendo efficacia vincolante diretta.

TERRACHIAMA ha deciso di osservare i dettami della Carta della Terra e, pur sottoscrivendone in toto i principi, cerca di divulgare e condividere quei concetti più vicini al proprio spirito e filo conduttore che è: “fare pace con la terra” ovvero adoperarsi affinchè il nostro rapporto con la nostra culla e fonte di sostentamento sia ogni giorno più “ecosostenibile”, meno inquinato e avvelenato, meno sfruttatore del prezioso suolo, più comprensivo delle soluzioni naturali che Lei ci suggerisce.

Vogliamo cogliere l’occasione di questa giornata di festa, di GODImento del “labirinto vegetale” per regalare agli amministratori del nostro suolo “la carta della terra” affinchè la condividano, e per fare delle richieste che stimolino a cominciare un percorso condiviso di tutela ambientale del nostro verde pubblico, privato, agricolo, alimentare, decorativo, ossigenatore, ristoratore, protettivo.

Abbiamo quindi redatto un documento che si sviluppa in 10 domande che vogliono aprire un dialogo a fare dei passi importanti per garantire un futuro vivibile e sano alle nostra città, un’alimentazione sicura e sana, e un’educazione ambientale che garantisca un futuro sereno alle nuove generazioni.

Una città che invitiamo, anch’essa, a far pace con la terra, chiedendole di non consumare ulteriore suolo, di riprogettare la gestione delle criticità sanitarie ambientali ed il controllo del verde pubblico, di divenire consapevole e responsabile del bisogno di riumanizzare gli spazi ed i percorsi urbani.

Questi i nostri quesiti:

  1. quanti parchi verdi, giardini, aree di tutela ha la città? A chi ne è affidata la gestione e manutenzione? Esiste un protocollo di interventi per ogni area? Che prodotti vengono utilizzati per il controllo fitosanitario, la pulizia delle infestanti e la lotta agli insetti aggressivi?
  2. posto che l’esposizione umana ai trattamenti di cui sopra risulta altamente nociva per la salute, si chiede l’individuazione, l’elencazione e la mappatura delle aree da definirsi “sensibili” in quanto ad alta ed assidua frequentazione e da soggetti maggiormente esposti a rischio contaminazione quali: scuole dell’infanzia, istituti per anziani, percorsi di passaggio e passeggio, aree verdi e aiuole a ridosso di ospedali e case di cura, parchi giochi e percorsi natura.
  3. individuazione di figure di consulenza competenti in materia di progettazione di programmi di intervento a impatto ambientale zero e a tutela della salute pubblica, convertendo la mera gestione dei fitosanitari e pesticidi in azioni alternative biologiche di gestione dell’ambiente cittadino e limitrofo
  4. istituzione di un gruppo o consulta per l’ambiente di composizione mista, quale veicolo di informazione e comunicazione tra amministrazione e cittadino in materia di verde pubblico, acquisendo le istanze dei cittadini e facendosi carico di risolvere le problematiche ambientali evidenziate restituendo le soluzioni all’utenza.
  5. messa in atto di una sperimentazione con tecniche e prodotti ecocompatibili (vedi punto 3) nelle zone sensibili individuate (vedi punto 2), al fine di creare letteratura in materia per consentirne una valutazione finale e un’applicazione più generalizzata dei risultati positivi.
  6. determinazione di procedure per la progettazione, realizzazione, manutenzione delle aree verdi (criteri di scelta di varietà arboree, criteri di espianto e reimpianto, considerazioni sistemiche relative alle tipicità delle aree e delle varietà botaniche che si introducono e si consociano. Obbiettivo finale l’inserimento sistematico di dette procedure in ogni futuro Piano di Intervento Comunale o intercomunale.
  7. un bosco in ogni quartiere ovvero la determinazione definitiva di quote di verde pubblico che dovranno essere mantenute uguali in percentuale della crescita di consumo di suolo ai fini urbanistici e infrastrutturali.
  8. seminare cultura: inserire nel contesto didattico delle scuole (infanzia, elementari, medie, superiori) la cura di alberi, orti, boschetti per tutta la durata dei cicli, formando così una nuova generazione consapevole della responsabilità ambientale.
  9. rendere pubblico tutto questo percorso con la realizzazione di materiale informativo disponibile a tutti che renda trasparente ogni attività di intervento, innovazione e manutenzione del verde pubblico.
  10. A titolo di risultato complessivo delle suddette istanze si richiede la stesura di un regolamento comunale per la gestione del verde pubblico e la regolamentazione dei trattamenti fitosanitari e di lotta insetticida. Il documento finale, frutto della collaborazione tra cittadino e amministrazione pubblica potrà poi essere sottoposto alla valutazione regionale attualmente sprovvista di una Normativa sul Verde.”

 

Per tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggerci fin qui ha sicuramente un diverso sapore l’aver percorso i nostri sentieri nel sorgo sudanese.

Il nostro impegno non finisce mai e riproporremo tutti questi temi al convegno di fine percorso che si svolgerà a Dicembre. Siete tutti invitati, seguiteci e vi daremo i dettagli. Un abbraccio

 

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