la libertà parte dal cibo

TERRACHIAMA: UN’OPERA IN TRE ATTI

domenica 18 maggio 2014

ATTO PRIMO: SEMINARE

 

Per prima cosa conosci il cibo.

Dal cibo tutti gli esseri sono nati,

col cibo essi vivono,

verso il cibo essi muovono

Al cibo tutti ritornano.  (Upanishad)                

 

 La legge del seme

Il seme è il primo anello della catena alimentare.

E’ l’essenza della continuità e della rinnovabilità della vita,

della diversità biologica e culturale degli esseri viventi.

Per noi esseri umani, inoltre, contiene in sè la cultura e la storia.

E’ il simbolo perfetto della sicurezza alimentare.

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Il futuro delle sementi è il futuro della terra e dell’umanità. Le sementi sono alla base della nostra alimentazione e quindi della nostra esistenza; sono probabilmente il più antico e prezioso patrimonio dell’umanità, che è stato sviluppato nel corso degli ultimi 12.000 anni da generazioni di coltivatori in tutto il mondo.

Nella situazione e nel destino delle sementi sta avvenendo una trasformazione silenziosa.

L’agricoltura e le monoculture industriali, la privatizzazione della ricerca, delle conoscenze e dello sviluppo in agricoltura, e l’introduzione di piante geneticamente modificate stanno sollevando quesìti profondi sulla conservazione, la distribuzione equa e lo sviluppo delle sementi, e sulla possibilità di contaminazioni irreversibili.

Il controllo sulle riserve e le caratteristiche delle sementi in mano ad un gruppo ristretto di imprese private crea una concentrazione di potere senza precedenti con tutte le conseguenze del caso.

 

 

 

La legge del seme è quella di riprodursi, moltiplicarsi e diffondersi.

 

 

 

La legge dei brevetti rende illegale la riproduzione, la moltiplicazione e lo scambio di semi.

Ci chiediamo se il nostro futuro sarà determinato dalla legge che ha guidato i coltivatori, la diversità biologica e l’evoluzione oppure se la legge dei brevetti distruggerà la biodiversità, la libertà e il sostentamento di tutti.

 

 

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