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Sovranità alimentare - pagina 3

Buon 2016! Chi semina raccoglie

  Benvenuti nel 2016 e tanti tanti auguri da TerraChiAma. Ci lasciamo alle spalle un’anno ricco di impegni e di occasioni di ritrovo nel quale non abbiamo perso occasione per comunicare il nostro “far pace con la terra”, le nostre convinzioni, la nostra voglia di positività nonostante tutto. Ora nel nuovo anno già cominciamo la nostra marcia verso la più grande condivisione di valori e speranze. Non si ferma il nostro sguardo critico verso la Pedemontana, ci impegna la trattativa con le istituzione affinchè si dica NO al progetto di Superstrada Valsugana, con sempre più avversione per inutili nastri d’asfalto, continua il nostro impegno a fianco delle municipalità per insieme capire il miglior modo di gestire il verde pubblico, la miglior determinazione per difendere il suolo, per ridare dignità all’agricoltura, così bistrattata e così fondamentale per la nostra sopravvivenza. L’insegnamento di Berrino, Pileri e tanti altri importanti relatori dei nostri incontri, ci conduce ad approfondire quel trinomio cibo-suolo-ambiente che ora più che mai vogliamo ottenga il giusto valore e la giusta tutela. Siamo prossimi ormai alla prima riunione dell’anno e tante sono le cose che ci aspettano in questo 2016 che sarà di nuovo ricchissimo pagine tutte da scrivere per TerraChiAma. A tutti ci rivolgiamo perché partecipino ai nostri incontri portando nuove idee, nuovi contributi, nuove teste e nuove braccia…

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Scusate? E il Suolo?

Cortesi e dispotici potenti della terra, non si capisce perché a Parigi di questa cosa forse non si parla, non ci sono programmi per riparare a questo, non ci sono notizie e didattica, pensate tutti che l’effetto serra sia solo dovuto alle centrali a carbone della Cina. Certo che la Cina e l’India e tanti altri paesi emergenti usano fonti di energia pericolosamente inquinanti, ma perché non lo vogliamo dire che il suolo, la pelle della terra, quel sottile straterello di 70/100 cm dove si gioca la biodiversità, contiene 4 volte il Carbonio che c’è nell’atmosfera e che impiega milioni e milioni di anni per immagazzinarsi al suo interno grazie alle foreste, e ai milioni di creaturine che vivono, consumano e producono e fertilizzano e scindono e assimilano? E perché non lo fate ben presente che ogni ruspa che apre un cantiere, ogni striscia di asfalto, tragicamente ogni grande opera, ogni nuovo piano urbanistico, questo suolo se lo divora, lo impermeabilizza, lo comprime, lo uccide, senza possibilità di reversibilità? E perché non dite che dopo che lo avete impermeabilizzato quei 2/3 milioni di metri cubi di acqua per ettaro, che solo il suolo può assorbire, da qualche parte se ne devono andare, e si riversano rovinosamente su altre case, su altre strade distruggendo tutto e tutti? E che quando si…

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Grazie Prof! Grazie a tutti!

Che cosa c’è sotto – mercoledì 2 dicembre 2015 – Teatro Remondini Terrachiama desidera ringraziare per la sua disponibilità e simpatia il Prof. Paolo Pileri. Intende anche ringraziare e stimolare ad ulteriori occasioni di confronto tutti gli amministratori che hanno partecipato e sono intervenuti al dibattito che ha evidenziato la necessità di cambiare radicalmente la visione di urbanistica in tutti i distretti. E un grandissimo grazie ai numerosi spettatori che hanno con interesse ed entusiasmo partecipato al convegno fino all’ultimo minuto! La grande grinta e statura intellettuale del relatore principale Prof. Pileri ci ha accompagnato in un percorso di esortazione e di sprone a mutare il nostro modo di conoscere il “suolo”, vero protagonista del dibattito. Abbiamo tutti un bisogno enorme di capire il tragico bilancio in termini non solo strettamente ambientali, del consumo di suolo di cui l’Italia è tristemente primatista. Il concetto che il suolo consumato è una risorsa finita, non rinnovabile, e grande danno economico tale da minare la disponibilità di cibo e la sopravvivenza di un paese dovrà da subito essere appoggiato sulla bilancia delle valutazioni dei progetti di cosiddetto “sviluppo” e mai più considerare fasulli vantaggi in termini di rendita e di presunte necessità abitative desunte da dati statistici ammiccanti e faziosi. Questa lezione di grande civiltà abbinata alle storie di ambiente e suolo presentate…

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Terrachiama va a scuola

  Sabato 28 novembre 2015 il comitato TerraChiAma è stato invitato a tenere una lezione nell’ambito dei laboratori di autogestione del Liceo Scientifico Statale Jacopo Da Ponte di Bassano del Grappa. Il tema propostoci era : Economia. Sotto la guida di Claudio Bizzotto e Giampaolo Bordignon la lezione è stata ripetuta in due diverse sessioni ed è stata impostata in linea con la necessità di aprire l’interesse verso il tema fondamentale del convegno che si svolgerà la prossima settimana. Titolo della lezione: “Il suolo tra Economia ed ecologia”. Si ringraziano gli organizzatori, gli studenti che hanno assistito alla lezione e l’istituto per aver permesso questo diverso approccio all’apprendimento. Allo scopo di consentire a tutti gli studenti di poter accedere ai contruibuti video utilizzati durante la lezione, siamo lieti di pubblicare i link per accedere ai video disponibili in rete. A tutti una buona visione! Le presentazioni di TerraChiama: Il labirinto vegetale 2014 Il labirinto vegetale 2014 slides I contributi sul suolo: Let’s Talk About Soil – Italiano LET’S TALK ABOUT SOIL was produced by designer and animator Uli Henrik Streckenbach for the First Global Soil Week 2012 and the Global Soil Partnership with the support of the Institute for Advanced Sustainability Studies (IASS) — Global Soil Forum, the German Federal Ministry for Economic Cooperation and Development, the Deutsche Gesellschaft für…

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